Arte tedesca

Nell’alto Medioevo, in alcune città della Germania, come Spira, Magonza e Bamberga, si costruiscono maestose cattedrali romaniche e solo in un secondo periodo si afferma lo stile gotico. Durante il Rinascimento gli artisti tedeschi sono oscurati da quelli italiani, ma pittori come Dürer e Grünewald sono conosciuti e apprezzati in tutta l’Europa.

Durante il XVIII secolo la Germania si impreziosisce di bei palazzi principeschi ispirati al barocco italiano e al rococò, soprattuto in Baviera. I giardini e i parchi riprendono lo stile italiano, francese o inglese. Come reazione al barocco Berlino si riempie di palazzi neoclassici.

Dal secolo XVIII la Germania torna un importante centro culturale dove nascono diverse correnti aristiche. Emerge il romanticismo di Otto Runge e Caspar David Friedrich, la modernità di Emil Nolde e l’espressionismo dei Die Brucke di Dresda. Dopo la prima guerra mondiale la scena è per Otto Dix, Georg Grosz, e per il dadaista Max Ernst, ma soprattutto per l’architettura di Walter Gropius, fondatore del Bauhaus a Weimar e a Dessau. Da ricordare anche il tedesco Mies van der Rohe, ideatore dei buildings di Chicago.