Letteratura tedesca

La prime vere opere in lingua tedesca sono l’Abrogans, un glossario bilingue latino-tedesco, e le traduzioni della Bibbia.
Durante il periodo carolingio si cantano i primi poemi cavallereschi, come l’Hildebrandslied che narra le gesta degli eroi Germani, Tristan di Gottfried von Strasbourg e il Parsifal di Wolfram von Eschenbach.

Nel XIV secolo la letteratura tedesca è in pieno sviluppo e nascono anche nuove università.
Nel XVIII secolo si diffonde nelle principali città tedesche l’Aufklarung, le idee illuministe, e intorno al 1760 appare lo Sturm und Drang, tempesta e passione.
Schiller e Goethe sono i più grandi esponenti del movimento e I dolori del giovane Werther ne è il manifesto.

Nel 1800 la letteratura di Novalis incarna la magia e il meraviglioso del romanticismo tedesco. Dopo la prima guerra mondiale Berlino è il centro della cultura tedesca e Alfred Doblin la descrive in Berlin Alexanderplatz nel 1929.

Durante il nazismo arriva l’esilio, il suicidio o l’esilio interiore di molti scrittori, e Ernst Junger ne è il simbolo. Nel dopoguerra arriva la Trümmerliteratur, cioè la letteratura delle macerie, espressione di una generazione che vuole ripartire dalle macerie della guerra senza dimenticare.

Nel 1999 Gunter Grass e la sua letteratura influenzata dal Geschichtsaufarbeitung vincono il premio Nobel.